Assicurazione auto in transito all'estero: coperture speciali e cosa devi sapere prima di partire

Assicurazione auto in transito all'estero: coperture speciali e cosa devi sapere prima di partire

Parti per un viaggio in Europa con la tua auto e ti chiedi se l'assicurazione italiana basta? E se vai in Turchia o in Marocco? Cosa succede se hai un incidente fuori dai confini nazionali? La risposta non è semplice: assicurazione auto in transito all'estero non è solo una questione di carta, ma di norme, paesi e coperture diverse. E sbagliare può costarti caro.

Se vai in Europa, l'assicurazione italiana basta

Se la tua meta è uno dei 27 Paesi dell'Unione Europea, più Svizzera, Andorra, Principato di Monaco, Liechtenstein, Islanda, Norvegia o Serbia, puoi stare tranquillo. La tua polizza RC Auto italiana è valida ovunque. Non devi fare nulla. Niente richieste, niente documenti aggiuntivi. Basta che la polizza sia in corso e che tu abbia con te il certificato di assicurazione.

Questo vale per tutti i tipi di veicoli: auto, moto, camper, caravan. La copertura include la responsabilità civile verso terzi, con i limiti minimi richiesti dalla legge del Paese in cui ti trovi. Se in Germania il limite è più alto che in Italia, la tua assicurazione si adegua automaticamente. Non devi pagare niente in più. È un diritto riconosciuto dall'Unione Europea.

Ma attenzione: questa regola vale solo se il tuo veicolo è immatricolato in Italia. Se hai un'auto straniera in Italia, vale il contrario. E se la tua polizza scade tra 10 giorni, non puoi partire per un mese. La copertura si ferma alla data di scadenza. Nessuna eccezione.

La Carta Verde: il documento che ti apre l'Europa dell'Est

Se invece vuoi andare in Albania, Bosnia, Turchia, Russia, Tunisia, Ucraina o in altri Paesi non membri dell'UE, allora serve la Carta Verde. È un foglio di carta verde, sì, ma con un valore legale internazionale. È il documento che prova che il tuo veicolo è assicurato anche fuori dall'area UE.

Non è un'assicurazione a sé stante. È un'estensione della tua polizza italiana. La tua compagnia la rilascia su richiesta, spesso insieme al certificato di assicurazione. Se non te l'hanno data al momento del rinnovo, chiama il tuo agente. Non aspettare di arrivare alla frontiera.

La Carta Verde contiene: il tuo nome, la targa, la data di scadenza, il codice del Paese di emissione (l'Italia è IT), il codice della compagnia, e l'elenco dei Paesi in cui è valida. Se un Paese non è elencato, non puoi circolarci. Per esempio, se la tua Carta Verde non include la Russia, e vai in Russia, sei senza copertura. E se hai un incidente? Paghi tutto di tasca tua.

La Carta Verde è accettata in Albania, Azerbaigian, Bielorussia, Bosnia ed Erzegovina, Iran, Israele, Macedonia del Nord, Marocco, Moldavia, Montenegro, Russia, Tunisia, Turchia e Ucraina. È l'elenco ufficiale. Se il Paese non è in lista, non puoi contare su di essa.

Paesi dove la Carta Verde non vale: gli Stati Uniti e altri

Qui arriva il punto critico: gli Stati Uniti non accettano né la Carta Verde né l'assicurazione italiana. Niente eccezioni. Se vuoi guidare in Florida, California o Texas, devi prendere un'assicurazione temporanea al confine. Si chiama "carta rosa". È una polizza di sola responsabilità civile, valida per 15 giorni, e costa tra i 15 e i 25 euro.

La carta rosa si compra negli uffici di assistenza turistica alla frontiera, spesso vicino ai valichi di confine. Non la trovi online. Non la puoi stipulare in anticipo da casa. Devi arrivare al confine, presentare il passaporto, la patente e il libretto di circolazione, e pagare in contanti o con carta. È semplice, veloce, ma non puoi dimenticartelo.

Altri Paesi come il Canada o l'Australia hanno regole simili. Non esiste un accordo internazionale che riconosca l'assicurazione italiana. Devi verificare caso per caso. Non fidarti delle app o dei siti web generici. Contatta l'ambasciata del Paese in Italia. Chiedi direttamente: "Posso guidare con l'assicurazione italiana?"

Guidatore alla frontiera statunitense con la carta rosa, stile De Stijl.

Le coperture speciali che ti salvano in viaggio

La RC Auto è l'obbligo minimo. Ma se vuoi davvero viaggiare in sicurezza, devi pensare oltre. Due coperture speciali sono indispensabili per chi va spesso all'estero.

La prima è furto e incendio. Se la tua auto viene rubata in Svizzera o incendiata in Turchia, la tua polizza standard italiana non ti copre. Devi averla attivata esplicitamente. Non è un optional. È una protezione reale. E non è costosa. Spesso si aggiunge per meno di 50 euro all'anno.

La seconda è assistenza stradale all'estero. Se la tua auto si rompe in Slovenia o si inceppa in Romania, chi chiama? La tua compagnia ha un servizio di soccorso in Europa? Se non lo ha, paghi il rimorchio, il taxi, l'albergo. Con l'assistenza stradale internazionale, ti mandano un meccanico, un rimorchio, e ti riportano in Italia. Senza spese. E senza stress.

Non aspettare di aver bisogno di queste coperture. Controlla il tuo contratto prima di partire. Se non le hai, chiedi di aggiungerle. È più facile farlo prima che dopo.

Cosa fare in caso di sinistro all'estero

Se hai un incidente fuori dall'Italia, il primo passo è sempre lo stesso: fermati, controlla che tutti stiano bene, chiama la polizia locale. Ma poi? Ecco cosa devi fare.

  • Raccogli i dati del veicolo responsabile: targa, Paese di immatricolazione, nome e indirizzo del conducente.
  • Fai una foto del luogo, dei danni, dei documenti.
  • Chiedi il rapporto della polizia locale. Senza questo, non puoi fare nulla.
  • Contatta la tua assicurazione entro 3 giorni. Se sei in un Paese extra-UE, chiama anche l'UCI (Ufficio Centrale Italiano) al numero verde 800 110 110.

Se l'incidente avviene in un Paese UE, la procedura è semplificata. La tua assicurazione lavora con quella del conducente responsabile. Se è fuori dall'UE, tutto diventa più complicato. Senza Carta Verde o senza polizza temporanea, potresti non avere diritto a nessun risarcimento.

Auto in panne in Europa con assistenza stradale attiva, stile De Stijl.

Documenti da portare sempre

Prima di partire, controlla che tu abbia:

  • Carta di circolazione (libretto di proprietà)
  • Patente di guida italiana (o internazionale se richiesta)
  • Certificato di assicurazione
  • Carta Verde (se vai in Paesi extra-UE)
  • Polizza temporanea "carta rosa" (se vai negli USA o in altri Paesi non coperti)
  • Modulo di denuncia sinistro (scaricabile dal sito dell'UCI)

Non fidarti di copie digitali. Porta sempre i documenti originali. In molti Paesi, i poliziotti non accettano foto sullo smartphone. E se non li hai, ti fermano. E puoi finire in guai seri.

Attenzione alle trappole

Non tutti i Paesi sono uguali. E non tutti gli agenti sanno le regole.

Per esempio, in alcuni Paesi dell'Est Europa, i poliziotti chiedono la Carta Verde anche se il Paese è nell'UE. Non è obbligatorio, ma spesso lo fanno per paura di responsabilità. Se ti chiedono la Carta Verde in Francia, non ti preoccupare: basta che tu mostri il certificato di assicurazione. Ma tieni la Carta Verde comunque. È meglio averla e non averne bisogno, che non averla e doverla cercare.

Un'altra trappola: l'assicurazione di un'auto a noleggio. Se noleggi un'auto in Spagna, la copertura che ti danno non è quella italiana. È quella locale. E se la rompi, devi pagare il danno. Non puoi chiedere risarcimento alla tua assicurazione italiana. Perché non è la tua auto.

Infine, non fidarti delle agenzie di viaggio che ti dicono "tutto incluso". Chiedi sempre: "Qual è la copertura assicurativa per la responsabilità civile?" Se non ti danno una risposta chiara, cerca altrove.

Il futuro: cosa cambierà

Le regole internazionali non sono ferme. L'Unione Europea sta lavorando per un sistema unico di assicurazione per tutti i veicoli che circolano in Europa. Ma per ora, il sistema rimane complesso. La Carta Verde è ancora necessaria. La "carta rosa" è ancora l'unica opzione per gli USA.

La cosa più importante? Non partire mai senza sapere cosa ti aspetta. Controlla il sito dell'UCI (Ufficio Centrale Italiano) prima di ogni viaggio. Aggiorna la tua polizza. Verifica i Paesi che vuoi visitare. E non fidarti mai del "si dice che". Chiedi alla tua assicurazione. E annota tutto.

L'assicurazione italiana funziona in tutti i Paesi europei?

Sì, ma solo in quelli dell'Unione Europea più Svizzera, Andorra, Principato di Monaco, Liechtenstein, Islanda, Norvegia e Serbia. Per tutti gli altri, serve la Carta Verde o una polizza temporanea.

La Carta Verde è obbligatoria per tutti i viaggi all'estero?

No. È obbligatoria solo per i Paesi extra-UE che non riconoscono automaticamente l'assicurazione italiana. In Europa, basta il certificato di assicurazione. La Carta Verde serve per Turchia, Russia, Marocco, Tunisia e altri 14 Paesi.

Posso guidare negli Stati Uniti con la mia assicurazione italiana?

No. Gli Stati Uniti non riconoscono né l'assicurazione italiana né la Carta Verde. Devi prendere una polizza temporanea "carta rosa" al confine, che costa tra 15 e 25 euro per 15 giorni.

Cosa succede se ho un incidente all'estero senza assicurazione valida?

Se non hai una copertura valida, sei personalmente responsabile di tutti i danni causati. Puoi essere multato, arrestato, o costretto a pagare di tasca tua. In alcuni Paesi, puoi anche essere bloccato fino a quando non paghi. La polizza non ti protegge se non ce l'hai.

Posso aggiungere la copertura furto e incendio dopo aver stipulato la polizza?

Sì. Puoi chiedere alla tua assicurazione di aggiungere la copertura furto e incendio anche dopo aver firmato il contratto. È un'opzione che si attiva facilmente, spesso con un piccolo aumento del premio. Ma devi farlo prima di partire.