Se hai un’auto e vivi in Italia, sapere cosa devi mettere sotto le ruote in inverno non è una scelta: è un obbligo di legge. E non si tratta solo di evitare una multa. I pneumatici giusti possono farti evitare un incidente. Nel 2025-2026, le regole sono chiare, ma molti automobilisti le ignorano ancora. Ecco cosa devi sapere, punto per punto, senza giri di parole.
Quando devi montare i pneumatici invernali
Il periodo obbligatorio per l’uso di pneumatici invernali o catene da neve va dal 15 novembre 2025 al 15 aprile 2026. Questo è stabilito dall’articolo 6, comma 4, lettera e) del Codice della Strada. Ma attenzione: non è un’imposizione improvvisa. La legge ti dà una finestra di tolleranza. Puoi montare le gomme invernali già dal 15 ottobre 2025 senza rischiare sanzioni. E puoi tenerle fino al 15 maggio 2026, anche se la stagione ufficiale è finita. Questo non è un privilegio: è un’opportunità per evitare le code ai gommisti e per adattarti alle condizioni reali della strada. In Piemonte, Valle d’Aosta e Trentino-Alto Adige, però, l’obbligo parte prima: dal 1° novembre su alcune strade montane. Controlla sempre la segnaletica locale.
Quali marcature devono avere i pneumatici
Non basta che una gomma sia “invernale”. Deve avere una marcatura riconosciuta dalla legge. La più comune è M+S (Mud and Snow). È ancora accettata in Italia. Ma non è sufficiente per garantirti sicurezza. Il vero standard di sicurezza è il simbolo 3PMSF - il fiocco di neve su tre picchi di montagna. È stato introdotto nel 2018 ed è obbligatorio in Germania, Austria e Svizzera quando nevica. In Italia, tecnicamente, non è ancora obbligatorio a livello nazionale, ma molti vigili lo richiedono sulle strade a rischio. Se hai solo M+S, puoi essere multato in alcune zone, specialmente in montagna. Perché? Perché uno studio della Polizia di Stato ha dimostrato che i pneumatici con 3PMSF riducono gli incidenti del 22% rispetto a quelli con solo M+S. E il professor Luca Benvenuti del Politecnico di Milano dice chiaro: “I pneumatici M+S senza 3PMSF hanno prestazioni fino al 25% inferiori sulla neve”.
Indice di velocità: cosa puoi montare
Il libretto di circolazione ti dice quale indice di velocità deve avere la tua auto. Per esempio, se è T (190 km/h), non puoi montare gomme con indice inferiore, giusto? Falso. La legge italiana ti fa una concessione: puoi montare pneumatici invernali con un indice di velocità inferiore, purché non sia inferiore a Q (160 km/h). Questo vale solo per le gomme invernali. Non puoi farlo con quelle estive. Perché questa deroga? Perché i pneumatici invernali sono progettati per aderire al freddo e alla neve, non per andare veloci. I loro composti sono morbidi, e questo li rende meno resistenti a velocità elevate. Ma attenzione: se monti gomme con indice Q e circoli a 180 km/h in autostrada, non sei in regola. La legge ti permette di montarle, non di usarle oltre i limiti. E se fai la revisione con gomme con indice inferiore a quello del libretto, anche se è Q, potresti avere problemi. La Polizia Stradale lo ricorda: “L’uso oltre il 15 maggio con indice non conforme può portare a revisione non superata”.
Battistrada: non basta che sia “visibile”
Il battistrada minimo legale per tutti i pneumatici, inverno o estate, è 1,6 millimetri. Non 2, non 1,8: 1,6. E non basta che sia visibile su un punto. Deve essere uguale su tutta la circonferenza. Se un vigile misura con un apposito strumento e trova 1,5 mm in un punto, ti multa. Nel 2024-2025, il 32% delle multe invernali è stato per battistrada insufficiente. E molti non lo sanno: anche le gomme invernali hanno una data di scadenza. Se le hai usate per tre inverni, probabilmente sono troppo usurate. Non aspettare che si vedano i fili. Controlla i indicatori di usura (i tasselli di avvertimento) sul fianco. Se sono a livello del battistrada, è ora di cambiarle.
Le alternative: catene o gomme?
La legge ti dà due opzioni: pneumatici invernali conformi o catene da neve a bordo. Le catene devono essere montabili in pochi minuti, senza dover smontare la ruota. Devono essere omologate (marcatura UNI o ECE R117) e devono essere portate sempre con te. Ma non sono una soluzione ideale. Sono lente da montare, danneggiano la strada, riducono la velocità a 50 km/h e non danno aderenza su ghiaccio come le gomme. Secondo un’indagine di Altroconsumo, il 74% degli italiani apprezza la possibilità di usare catene, ma il 78% sceglie comunque le gomme invernali. Perché? Perché sono più sicure, più comode e non ti fermano in mezzo a una nevicata. E in alcune regioni, come il Trentino, le catene sono quasi inutili: i controlli sono così frequenti che ti multano se non hai le gomme giuste, anche se le catene le hai in auto.
Quanto costa e dove farlo
Il cambio gomme a un gommista costa tra i 25 e i 50 euro, a seconda della regione. In Lombardia e Piemonte, i prezzi sono più alti. Ma se lo fai tra fine ottobre e metà novembre, risparmi fino al 20%. È il periodo in cui i gommisti hanno meno clienti e fanno promozioni. Se lo fai a gennaio, paghi di più e devi aspettare ore. Se vuoi farlo da solo, ti servono: sollevatore, chiave dinamometrica, e la coppia di serraggio corretta per la tua auto. Per una Fiat Panda è 140 Nm, per un’Alfa Romeo Giulia è 180 Nm. Non usare la chiave a croce: puoi rompere i perni o allentare troppo le ruote. E mai dimenticare il certificato di conformità: il gommista deve rilasciartelo. È la tua prova che hai fatto tutto in regola.
Le regioni che fanno da soli
L’Italia non ha un’unica regola. Al Nord, l’obbligo è più rigido. In Lombardia, il 82% degli automobilisti ha le gomme invernali. In Sicilia, solo il 41%. E alcune regioni vanno oltre. Il Trentino-Alto Adige controlla i passi alpini con droni e telecamere. Se hai solo M+S e vai sul Passo del Tonale a dicembre, ti becchi la multa. La Valle d’Aosta ha reso obbligatorio il 3PMSF su tutte le strade provinciali da fine ottobre. Questo non è un errore: è una scelta. Perché in montagna, un pneumatico che non aderisce bene può costare una vita. Il sistema italiano è flessibile, ma troppo disomogeneo. E questo crea confusione. Se viaggi spesso, controlla sempre le regole locali prima di partire.
Cosa cambierà nel 2026 e oltre
Le cose stanno per cambiare. Da fine novembre 2026, entreranno in vigore le nuove norme Euro 7. Non riguardano solo i motori, ma anche i pneumatici. Saranno obbligatori standard più severi per le emissioni di particolato da usura. Significa che i materiali delle gomme dovranno cambiare. E potrebbe essere l’inizio della fine per i pneumatici M+S senza 3PMSF. Secondo indiscrezioni del Ministero delle Infrastrutture, entro il 2027 l’Italia potrebbe rendere obbligatorio il simbolo 3PMSF, come già fanno Germania e Austria. Non è una sorpresa. Il regolamento UE 2020/740, già in vigore, sta spingendo tutti i produttori a migliorare l’aderenza e ridurre il rumore. Chi non si adegua, non vende in Europa. E l’Italia non può restare indietro.
Le statistiche che non ti aspetti
Il mercato italiano dei pneumatici invernali vale 1,8 miliardi di euro nel 2024. È cresciuto del 12,3% rispetto all’anno prima. E la penetrazione è al 65%: quasi due auto su tre hanno gomme invernali. Ma il 32% delle multe invernali è per battistrada troppo basso. Il 27% per indice di velocità non conforme. E il 15% per mancanza di marcature. La maggior parte di queste multe si prende tra novembre e febbraio. Non è un caso. È la prova che la gente si dimentica di controllare le gomme. E non è un problema di soldi: è un problema di informazione. Non è un’opzione. È un obbligo di sicurezza.
Cosa fare ora
Se hai un’auto, fai questo: controlla le gomme. Guarda le marcature. Controlla il battistrada. Se non hai 3PMSF, pensa di cambiarle. Se il battistrada è sotto 2 mm, cambiale. Non aspettare la neve. Se non sai cosa montare, vai da un gommista affidabile tra fine ottobre e metà novembre. Non aspettare il 14 novembre. E tieni sempre il certificato di conformità. La legge non ti chiede di essere un esperto. Ti chiede solo di essere responsabile. Per te, per gli altri, per le strade che usi ogni giorno.
Posso usare pneumatici M+S senza 3PMSF in Italia?
Sì, tecnicamente puoi. La legge italiana accetta la marcatura M+S come minimo. Ma non è sicuro. In molte regioni, specialmente in montagna, i vigili richiedono il simbolo 3PMSF. Se hai solo M+S, rischi multe in Trentino, Valle d’Aosta o su strade con segnaletica specifica. Il 3PMSF garantisce prestazioni certificate su neve e ghiaccio, con un miglioramento fino al 25% rispetto ai soli M+S.
Posso montare gomme con indice di velocità inferiore a quello del libretto?
Sì, ma solo per pneumatici invernali e solo se l’indice non è inferiore a Q (160 km/h). Questo è permesso dalla Direttiva Ministeriale Prot. 1580/2013. Non vale per le gomme estive. Se monti gomme con indice Q e vai a 180 km/h, non sei in regola. La legge ti permette di montarle, non di usarle oltre i limiti. Inoltre, se fai la revisione con gomme di indice inferiore a quello del libretto, anche se è Q, potresti avere problemi.
Qual è il battistrada minimo legale per i pneumatici invernali?
1,6 millimetri in tutta la circonferenza. È lo stesso per tutte le gomme, inverno o estate. Non basta che sia visibile. Il vigile usa uno strumento di misura. Se trova anche un solo punto sotto 1,6 mm, ti multa. Nel 2024-2025, il 32% delle multe invernali è stato per questo motivo. Controlla gli indicatori di usura: se sono a livello del battistrada, è ora di cambiarle.
Posso usare catene da neve invece delle gomme invernali?
Sì, la legge lo permette. Ma le catene devono essere omologate (UNI o ECE R117) e devono essere portate a bordo. Non puoi circolare con le catene montate se non c’è neve o ghiaccio. E non sono una soluzione ideale: sono lente da montare, riducono la velocità a 50 km/h e non danno aderenza su ghiaccio come le gomme invernali. In molte regioni, i controlli sono così severi che ti multano se non hai le gomme giuste, anche se le catene le hai in auto.
Cosa succede se circolo con pneumatici invernali dopo il 15 aprile?
Non è illegale circolare con pneumatici invernali dopo il 15 aprile. La legge ti permette di tenerli fino al 15 maggio. Ma se l’indice di velocità è inferiore a quello indicato sul libretto, e non è almeno Q, potresti avere problemi alla revisione. La Polizia Stradale avverte: “L’uso oltre il 15 maggio con indice non conforme può portare a revisione non superata”. Non è una multa, ma un rischio per la tua auto.