Se hai deciso di cambiare operatore telefonico, ma non vuoi perdere il tuo numero, sei nel posto giusto. La portabilità del numero è un diritto che hai da anni, eppure molte persone lo usano male, si fanno trascinare da errori semplici o aspettano troppo tempo. Non è un processo complicato, ma se non sai cosa fare, rischi di restare senza telefono per giorni. E non è solo una questione di comodità: con la portabilità puoi risparmiare fino a 300 euro all’anno, cambiare offerte migliori e uscire da contratti bloccati senza penali.
Cos’è la portabilità del numero e perché funziona?
La portabilità del numero è la possibilità di cambiare operatore telefonico - sia mobile che fisso - senza dover cambiare il tuo numero di telefono. È un diritto garantito dalla legge italiana dal 2002, regolato dall’AGCOM, l’autorità che controlla le comunicazioni. Prima di questa norma, se cambiavi operatore, perdevi il tuo numero e dovevi avvisare tutti i tuoi contatti. Oggi, non serve più. Il tuo numero rimane tuo, indipendentemente da chi lo gestisce.
Il sistema funziona grazie a una rete tecnica condivisa tra tutti gli operatori. Quando richiedi la portabilità, il tuo vecchio operatore trasferisce il numero al nuovo, in modo automatico e sicuro. Non c’è bisogno di disattivare la vecchia linea: il passaggio avviene in un’unica operazione, senza interruzioni fino all’ultimo minuto. Nel 2022, oltre 1,2 milioni di italiani hanno cambiato operatore mantenendo il loro numero. E il 98,7% di queste richieste è andata a buon fine.
Cosa ti serve per iniziare la portabilità?
Per avviare il processo, hai bisogno di tre cose fondamentali:
- Codice di Migrazione Utente (CMU): è un codice alfanumerico che trovi nella tua ultima fattura, o puoi richiederlo al servizio clienti del tuo operatore attuale. È obbligatorio. Senza il CMU, nessun nuovo operatore può partire con la pratica.
- ICCID della tua SIM: è il codice a 19 cifre stampato sul retro della tua scheda SIM, o lo trovi nelle impostazioni del telefono (su iPhone: Impostazioni > Telefono > Informazioni SIM; su Android: Impostazioni > Informazioni sul telefono > Stato > ICCID).
- Documento d’identità e codice fiscale: il nuovo operatore deve verificare che sei tu a richiedere il cambio. Non puoi delegare nessuno: devi essere tu in persona, con carta d’identità o passaporto valido.
Alcuni operatori, come TIM e Vodafone, chiedono anche il PIN della vecchia SIM. Se non lo ricordi, chiedi al tuo operatore attuale di resettarlo. Senza questo dato, la pratica può bloccarsi.
Quanto tempo ci vuole?
La legge stabilisce tempi precisi:
- Telefonia mobile: massimo 3 giorni lavorativi. Nella pratica, la maggior parte dei casi si chiude in 1-2 giorni. Fastweb fa il miglior tempo: 1,8 giorni in media. TIM, invece, impiega in media 2,7 giorni.
- Telefonia fissa: massimo 30 giorni lavorativi. Ma spesso, con operatori come Fastweb o Iliad, il trasferimento avviene in meno di una settimana.
Il giorno della migrazione, il tuo vecchio numero viene disattivato all’improvviso - ma solo per poche ore. Il nuovo operatore ti invierà una nuova SIM, che dovrai inserire nel telefono. Dopo pochi minuti, il tuo numero sarà attivo sul nuovo network. Non devi fare nulla. Non devi chiamare. Non devi riattivare nulla.
Attenzione: se la tua SIM è stata smarrita o rubata, non puoi richiedere la portabilità finché non hai una nuova SIM attiva. Prima, devi denunciare il furto e richiedere la sostituzione al tuo operatore attuale. Senza una SIM funzionante, la pratica non parte.
È gratis?
Sì, la portabilità è completamente gratuita. Non ti verrà addebitato nessun costo dall’operatore che ti accoglie. Questo è un obbligo di legge.
Ma attenzione: potresti dover pagare una penale al tuo vecchio operatore se hai un contratto con vincolo di durata (es. 24 mesi) e lo risolvi prima della scadenza. Controlla il contratto che hai sottoscritto. Se il tuo operatore ha aumentato il canone di più del 5% senza il tuo consenso, hai il diritto di uscire senza penali. Lo dice l’AGCOM nella delibera n. 255/17/CONS. E se ti hanno cambiato le condizioni senza preavviso di 30 giorni, puoi andartene subito, senza pagare nulla.
Come si fa la richiesta?
Il processo è semplice, e puoi farlo da casa in 15-25 minuti:
- Scopri l’offerta che vuoi: confronta tariffe su siti come Segugio.it o Tariffe.segugio.it.
- Visita il sito del nuovo operatore e seleziona l’offerta.
- Compila il modulo con nome, cognome, codice fiscale, indirizzo, numero di telefono da portare, CMU e ICCID.
- Carica una foto del tuo documento d’identità.
- Conferma la richiesta con un SMS o una chiamata automatica dal nuovo operatore.
Alcuni operatori, come Iliad, hanno un processo 100% online. Altri, come WindTRE, ti chiedono di andare in un punto vendita per firmare un modulo. Ma la maggior parte funziona da smartphone.
Una volta inviata la richiesta, il nuovo operatore ha 24 ore per verificare la tua identità. Dopo di che, il sistema si attiva automaticamente. Non devi chiamare nessuno. Non devi aspettare email. Il sistema parla da solo.
Cosa non puoi fare
Non puoi:
- Chiedere la portabilità se il numero non è intestato a te.
- Usare un numero già bloccato per frodi o morosità.
- Richiedere la portabilità con una SIM danneggiata o non riconosciuta dal telefono.
- Chiedere la portabilità se il tuo vecchio operatore ha già avviato la disdetta.
Se hai un contratto business o aziendale, le regole sono le stesse, ma i tempi possono essere più lunghi. Nel 2024, l’AGCOM introdurrà una compensazione automatica per i ritardi: se la portabilità non parte entro i tempi previsti, ti verrà rimborsato un credito sul conto.
Errore comune: il CMU sbagliato
Il 15% dei fallimenti nella portabilità dipende da un errore banale: il CMU inserito è sbagliato. Può capitare se:
- Leggi male il codice sulla fattura (es. confondi 0 con O, 1 con I).
- Usi un CMU vecchio, non l’ultimo.
- Lo copi da un sito terzo, invece che dalla tua fattura ufficiale.
Se la pratica si blocca, il nuovo operatore ti avvisa entro 24 ore. Controlla il codice, correggi e invia di nuovo. Non serve rifare tutta la pratica. Solo il CMU.
Quante volte puoi cambiare?
Non ci sono limiti. Puoi cambiare operatore ogni mese, se vuoi. Non esiste un tetto legale. Ma ogni volta che cambi, potresti dover pagare penali se il contratto non è scaduto. E ogni cambio richiede una nuova SIM, che potrebbe non essere compatibile con il tuo telefono (es. se hai un iPhone vecchio e la nuova SIM è nano, ma il tuo modello accetta solo micro).
Il 7% delle richieste di assistenza dopo la portabilità riguarda problemi di compatibilità della SIM. Controlla sempre il formato prima di acquistare l’offerta. Se non sei sicuro, chiedi al nuovo operatore: “La SIM che mi inviate è compatibile con iPhone 8?”.
Cosa succede se il numero non si attiva?
Se dopo 3 giorni lavorativi il tuo numero non funziona sul nuovo operatore:
- Contatta il nuovo operatore e chiedi lo stato della pratica.
- Se ti dicono che è in corso, chiedi il numero di riferimento e il nome dell’operatore che gestisce il trasferimento.
- Se passano 5 giorni e non c’è progresso, scrivi all’AGCOM tramite il loro portale di reclami (www.agcom.it).
Non devi aspettare. La legge ti protegge. E se il ritardo è colpa dell’operatore, entro il 2024 riceverai un rimborso automatico.
La portabilità è davvero vantaggiosa?
Sì, e lo dimostrano i dati. Nel quarto trimestre 2022, il 31,2% degli utenti mobili in Italia ha cambiato operatore. Il tasso di successo è del 96,3%. Il 78% degli utenti che hanno fatto la portabilità negli ultimi 6 mesi ha dato un voto di 4,2 su 5. Su Reddit, molti utenti raccontano di aver risparmiato 20-40 euro al mese. Uno su MacityNet ha scritto: "Dopo 5 anni con TIM, ho cambiato con Iliad: 15 euro al mese, 100 GB di dati, niente costi nascosti. E il numero è rimasto lo stesso."
La portabilità non è solo un diritto. È uno strumento di potere. Ti permette di non essere prigioniero di un contratto vecchio, di un servizio scadente, di un prezzo troppo alto. E non devi rinunciare al tuo numero per farlo.
Il futuro della portabilità
Nel 2024, l’AGCOM introdurrà un nuovo sistema che ridurrà i tempi di migrazione a 24 ore. È già in fase di test un sistema di riconoscimento facciale per evitare frodi: quando richiedi la portabilità, il nuovo operatore ti chiederà di fare un selfie. Se il volto corrisponde al documento, la pratica parte. È un passo avanti verso la sicurezza.
Secondo McKinsey, entro il 2025 il tasso di portabilità in Italia supererà il 35%. Perché? Perché gli italiani stanno imparando che non devono accettare il primo contratto che trovano. E che il loro numero è un bene che non si può togliere.
Posso portare il numero fisso e quello mobile insieme?
No. La portabilità del numero fisso e del numero mobile sono due processi separati. Devi fare due richieste distinte. Non puoi trasferire un numero fisso su un’offerta mobile, e viceversa. Ogni rete ha regole e tecnologie diverse. Ma puoi farle entrambe nello stesso giorno, se vuoi cambiare operatore per entrambi i servizi.
Se cambio operatore, devo disdire il vecchio contratto?
No, non devi farlo. La portabilità è un processo automatico che sostituisce il vecchio contratto con il nuovo. Se invece vuoi chiudere il servizio senza portare il numero, allora devi inviare la disdetta. Ma se stai portando il numero, la disdetta è inutile e potrebbe causare confusione. L’operatore nuovo gestisce tutto.
Posso cambiare operatore se ho un debito con il vecchio?
No. Se hai un debito non pagato (es. fatture non saldate), l’operatore può bloccare la portabilità fino a quando non saldi. Non è un trucco: è una protezione per evitare che chi deve soldi si trasferisca senza pagare. Controlla la tua fattura e salda tutto prima di richiedere la portabilità.
La portabilità funziona anche con gli operatori virtuali (MVNO)?
Sì, perfettamente. Operatori come Iliad, PosteMobile, Digi, Kena Mobile funzionano sulla rete di TIM, WindTRE o Vodafone, ma hanno le stesse regole. Puoi portare il tuo numero da TIM a Iliad, o da Vodafone a Kena Mobile. L’unica differenza è che alcuni MVNO non hanno punti vendita fisici, quindi devi fare tutto online. Ma il processo è identico.
Cosa succede se il nuovo operatore mi manda una SIM sbagliata?
Se la SIM non funziona nel tuo telefono, contatta subito il nuovo operatore. Non è colpa tua. Devono inviarti la SIM giusta, in base al tuo modello di smartphone. Se non sai quale formato hai, controlla sul sito del tuo vecchio operatore o chiedi al nuovo: "Ho un iPhone 11, che tipo di SIM mi serve?". Se ti mandano la SBAGLIATA, puoi richiedere un cambio gratuito entro 48 ore.
Posso portare un numero di un’altra persona?
No. La legge impone che la richiesta di portabilità sia fatta esclusivamente dall’intestatario del numero. Non puoi portare il numero di tuo figlio, tuo padre o un amico. Devi essere tu a firmare, a mostrare il documento, a confermare con l’SMS. È una misura di sicurezza per evitare furti di identità.
Se cambio operatore, perdo i contatti salvati sul telefono?
No. I contatti sono salvati sul tuo smartphone o nel cloud (iCloud, Google Contacts), non sulla SIM. La SIM contiene solo il numero e i dati di rete. Quando inserisci la nuova SIM, i tuoi contatti rimangono intatti. L’unica cosa che potresti perdere è il credito residuo della vecchia SIM, ma non i contatti.
Posso fare la portabilità se ho un contratto con blocco automatico?
Sì, puoi. Il blocco automatico (es. "rinnovo automatico ogni 24 mesi") non ti impedisce di cambiare operatore. Se l’operatore ti ha inviato un avviso di rinnovo e tu non hai risposto, il contratto si rinnova. Ma se vuoi uscire, puoi farlo con la portabilità. L’unico rischio è una penale se il contratto non è scaduto. Controlla il termine e calcola se vale la pena pagare o aspettare.
Cosa succede se il vecchio operatore non mi invia il CMU?
Se il tuo operatore non ti invia il CMU entro 24 ore dalla richiesta, puoi segnalarlo all’AGCOM. Per legge, devono inviartelo entro 2 giorni lavorativi. Se non lo fanno, puoi chiedere la portabilità con una dichiarazione sostitutiva (autocertificazione) e il tuo documento d’identità. L’operatore nuovo è obbligato ad accettarla.
La portabilità funziona con i numeri internazionali?
No. La portabilità in Italia funziona solo per numeri italiani. Se hai un numero estero (es. da UK o Spagna), non puoi portarlo in Italia. E viceversa: se hai un numero italiano e ti trasferisci all’estero, non puoi portarlo fuori. Ogni paese ha il suo sistema. Per numeri internazionali, devi chiedere un nuovo numero nel nuovo paese.