Stagione dei pollini e filtro abitacolo: quando sostituirlo per proteggere la salute in auto

Stagione dei pollini e filtro abitacolo: quando sostituirlo per proteggere la salute in auto

Quando apri la finestra dell’auto e senti l’aria pesante, con un odore di polvere o di umido, o quando il climatizzatore sembra non funzionare più bene, non è solo un problema di prestazioni. Potrebbe essere il filtro abitacolo che ha fatto il suo tempo. E se vivi in Italia, dove più di 1 persona su 3 soffre di allergie ai pollini, questo componente non è un optional: è una questione di salute e sicurezza.

Perché il filtro abitacolo è così importante?

Il filtro abitacolo, chiamato anche filtro antipolline, è la prima barriera tra l’aria esterna e i tuoi polmoni. Non filtra solo la polvere: trattiene pollini, smog, particelle di gomma, ossidi di azoto e persino batteri. Quando lo usi durante la stagione pollinica - che in Italia va da febbraio a ottobre - questo piccolo componente ti protegge dagli starnuti, dalla lacrimazione, dal naso chiuso e da quei fastidi che ti fanno perdere concentrazione al volante.

Secondo uno studio dell’Istituto Superiore di Sanità del 2022, il 31,7% degli italiani ha la rinite allergica stagionale. E se pensi che l’auto sia un rifugio sicuro, ti sbagli. Senza un filtro efficiente, l’aria dentro l’abitacolo può contenere fino al 90% in più di pollini rispetto a quella fuori. Un filtro nuovo, invece, riduce la concentrazione di pollini del 92,3%, secondo l’Università di Bologna (2023).

Come funziona il filtro abitacolo?

Non è un semplice pezzo di stoffa. I filtri moderni hanno più strati: un primo livello di fibra sintetica cattura le particelle grandi, come pollini e polvere; quelli più avanzati aggiungono uno strato di carbone attivo, che assorbe gas tossici e odori sgradevoli. Alcuni modelli possono trattenere fino al 99,95% delle particelle superiori a 3 micron - cioè quasi tutto ciò che può irritarti gli occhi o il naso.

La maggior parte delle auto prodotte in Europa dal 2010 ha questo filtro di serie. Le dimensioni variano, ma in genere sono tra i 20x20 cm e i 30x25 cm, con uno spessore di 2-3 cm. Si trova dietro la griglia sotto il parabrezza, oppure nel vano motore, vicino al passaggio dell’aria verso l’abitacolo. La posizione dipende dalla marca e dal modello, ma la sostituzione è quasi sempre semplice.

Quando bisogna sostituirlo?

Non aspettare che ti faccia male il naso. Il filtro si intasa anche se non usi il climatizzatore. L’aria entra comunque, e con essa polvere, pollini, e residui di freni. Le case automobilistiche sono chiare: cambialo ogni 12.000-15.000 km, o una volta l’anno, quello che arriva prima.

Fiat, Volkswagen, Renault e Toyota lo dicono tutti nello stesso modo: non superare i 15.000 km o i 12 mesi. Ma se vivi in città, guidi molto nel traffico, o passi molto tempo su strade sterrate o polverose, allora riduci l’intervallo a ogni 10.000 km. A Torino, dove l’inverno è lungo e il traffico intenso, un filtro che dura 2 anni è un filtro che ha già fallito.

L’Istituto Superiore di Sanità raccomanda esplicitamente di sostituirlo prima dell’inizio della stagione pollinica. Per le regioni settentrionali, come il Piemonte, questo significa febbraio-marzo. Per il centro e il sud, marzo-aprile. Non aspettare che i cipressi o le graminacee comincino a volare: fai il cambio in anticipo, come un vaccino per l’auto.

Filtro sporco a sinistra e pulito a destra, con calendario che segna la sostituzione

Segnali che il filtro è da cambiare

Non devi aspettare il tagliando per capire che qualcosa non va. Ecco i segnali che non puoi ignorare:

  • L’aria che esce dal climatizzatore è più debole, anche con la ventola al massimo.
  • Si forma condensa sui vetri, anche con la temperatura impostata bene.
  • Odori sgradevoli, tipo muffa o bruciato, si sentono appena accendi l’aria.
  • Starnuti, occhi che lacrimano o naso che cola appena sali in auto - soprattutto in primavera.
  • Il filtro è visibilmente sporco: se lo estrai e lo guardi, è nero o pieno di polvere, è ora di cambiarlo.

Attenzione: non provare a pulirlo con l’aria compressa. È un errore comune. Il filtro non si lava. È fatto per essere sostituito. Se lo pulisci, lasci passare le particelle più piccole, che sono quelle più pericolose.

Costi e dove comprarlo

Un filtro base costa tra i 12 e i 18 euro. Se vuoi uno con carbone attivo - e lo consiglio vivamente - il prezzo sale a 25-45 euro. Marchi affidabili come MANN-FILTER, Bosch, Mahle e Hengst sono quelli che trovi in quasi tutte le officine e nei negozi online come AutoDoc o PartsWeb.

Se lo fai da solo, ti servono pochi minuti: un cacciavite a testa piatta, 15-30 minuti di tempo, e un po’ di pazienza. Ma attenzione: secondo dati raccolti da Driver Center, il 37,2% di chi prova a cambiarlo da solo finisce per danneggiare il supporto del filtro. E se il contenitore si rompe, la riparazione costa altri 45 euro. Se non ti senti sicuro, vai in officina. Il costo della manodopera è tra i 15 e i 25 euro. Totale: 30-70 euro, a seconda del modello.

Confronta i prezzi. A volte, in officine locali o centri di manutenzione, il costo totale è inferiore a 35 euro. E pensa: spendi meno di un caffè al giorno per proteggerti per tutto l’anno.

Famiglia in auto respira aria pulita mentre i pollini si scontrano con il filtro

Perché non puoi rimandare

Non è solo una questione di allergie. Un filtro intasato fa lavorare di più il ventilatore dell’aria. Questo aumenta il consumo energetico, e di conseguenza, leggermente, il consumo di carburante. Ma soprattutto, riduce la capacità del sistema di deumidificare l’aria. Risultato? Vetro appannato, visibilità ridotta, e un rischio maggiore di incidenti.

E se hai bambini, anziani, o qualcuno con problemi respiratori in auto? Il filtro abitacolo diventa un dispositivo di sicurezza. Non è un accessorio. È un elemento di protezione, come le cinture o gli airbag.

In Italia, la stagione pollinica dura in media 8,3 mesi l’anno. Ogni volta che sali in auto, sei esposto. Non puoi scegliere di non respirare. Ma puoi scegliere di respirare aria pulita. E il modo più semplice per farlo è cambiare il filtro ogni anno, prima che cominci il caos della primavera.

Consiglio pratico per chi vive in città

Se guidi a Torino, Milano, Roma o Napoli, dove l’inquinamento è alto e il traffico è costante, tieni un filtro di scorta. Cambialo a metà stagione, a luglio. Non aspettare l’autunno. Il carbone attivo si satura più in fretta in ambienti urbani. E se usi l’aria condizionata per raffreddare l’abitacolo in estate, il filtro lavora il doppio.

Se hai un’auto vecchia, controlla il manuale. Alcuni modelli degli anni 2000 hanno filtri più grandi e più difficili da trovare. Ma anche quelli più vecchi possono essere aggiornati con filtri universali compatibili. Non lasciare che l’età dell’auto ti renda vulnerabile.

Quanto dura un filtro abitacolo se non lo uso?

Anche se non usi mai il climatizzatore, il filtro si sporca lo stesso. L’aria entra dall’esterno per ventilare l’abitacolo, portando con sé polvere, pollini e inquinanti. Per questo, il cambio va fatto ogni anno o ogni 15.000 km, indipendentemente dall’uso. Non esiste un filtro che si conserva in perfetto stato per anni.

Posso usare un filtro senza carbone attivo?

Puoi, ma non è consigliato. I filtri senza carbone attivo bloccano solo le particelle solide, come pollini e polvere. Non assorbono gas tossici, odori di gas di scarico, o fumi di freni. Se vivi in città o guidi spesso in autostrada, il carbone attivo fa la differenza. È un investimento di pochi euro in più per un’aria molto più pulita.

Il filtro abitacolo serve solo agli allergici?

No. Anche se non sei allergico, un filtro sporco riduce la qualità dell’aria, aumenta il rischio di stanchezza durante la guida, e può causare irritazioni agli occhi e al naso. L’aria inquinata dentro l’auto è un problema per tutti, non solo per chi ha la rinite. È una questione di salute generale e sicurezza.

Cosa succede se non cambio mai il filtro?

Il ventilatore lavora di più, consuma più energia, e si logora prima. L’aria che entra nell’abitacolo diventa sempre più sporca, con concentrazioni di pollini e smog che possono superare quelle esterne. Inoltre, la muffa può crescere dentro il sistema di climatizzazione, creando cattivi odori e rischi per la salute. A lungo termine, potresti dover riparare l’intero impianto di ventilazione, con costi che superano i 300 euro.

Posso cambiare il filtro da solo?

Sì, per la maggior parte delle auto moderne. Il filtro è facilmente accessibile dietro la griglia sotto il parabrezza. Ti servono solo un cacciavite e 20 minuti. Ma attenzione: se non sei abituato, rischi di rompere il supporto. Se non ti senti sicuro, vai in officina. Il costo della manodopera è basso, e vale la pena evitare un danno costoso.

Prossimi passi

Se hai un’auto e vivi in Italia, non aspettare che la primavera ti colga di sorpresa. Controlla quando hai cambiato l’ultimo filtro. Se è passato più di un anno, o se hai superato i 15.000 km, è ora di agire. Prendi un appuntamento, ordina il filtro giusto per il tuo modello, e cambialo prima che i pollini comincino a volare.

Non è un intervento complicato. È un gesto semplice, economico, e fondamentale. La tua salute, e quella dei tuoi passeggeri, vale più di un paio di euro in più.