Oli motore norme: cosa devi sapere sulle specifiche tecniche e le regole in Italia

Quando compri un olio motore, un liquido fondamentale per il corretto funzionamento del motore dell'auto, che riduce l'attrito, raffredda i componenti e pulisce internamente il motore. Also known as lubrificante motore, it is not just any bottle you grab off the shelf — it has to match your car’s exact needs, or you risk engine damage, higher fuel consumption, or even voiding your warranty. Le norme che regolano gli oli motore non sono una scelta estetica: sono regole tecniche scritte dai costruttori e dai gruppi europei per garantire che ogni olio funzioni come deve, in ogni condizione. Se il tuo meccanico ti dice che devi usare un olio con la specifica ACEA C3 o un 5W-30, non è un suggerimento: è un obbligo tecnico.

Le due principali norme che devi conoscere sono ACEA, l’associazione europea dei costruttori automobilistici che stabilisce standard per oli adatti ai motori europei, con classi come A3/B4 per benzina e diesel, o C per motori con filtri antiparticolato e API, l’ente americano che classifica gli oli con codici come SN, SP o CK-4, usati spesso come riferimento globale. Non sono solo sigle: sono garanzie di prestazione. Un olio ACEA C2 non può essere usato al posto di un C3, perché ha una diversa composizione chimica che potrebbe intasare il DPF. E la viscosità? Il numero prima della W (es. 5W) indica quanto l’olio fluisce al freddo; quello dopo (es. 30) indica la densità a caldo. Usare un 10W-40 al posto di un 5W-30 in inverno può bloccare l’avviamento. E non è solo una questione di freddo: in estate, un olio troppo leggero non protegge abbastanza i pistoni e le valvole.

Le norme non finiscono qui. Ogni auto moderna ha un manuale che specifica esattamente quale olio usare: VW 504.00, BMW LL-12, Mercedes 229.51… Questi codici non sono marketing. Sono test effettuati su motori reali, con milioni di chilometri di prova. Se usi un olio non approvato, anche se sembra "equivalente", rischi di causare danni che l’officina non coprirà sotto garanzia. E se hai un’auto con FAP o GPF, l’olio deve essere a basso ash: altrimenti il filtro si intasa prima del tempo, e la rigenerazione diventa costante e costosa. Non esistono oli "universali" che funzionano bene per tutti. Quello che va bene per una Fiat Panda 1.2 non va bene per una Audi Q5 2.0 TDI. E se hai un’auto diesel vecchia di 15 anni, l’olio che usi oggi deve ancora rispettare le norme attuali, perché anche i motori vecchi soffrono di olio sbagliato: usura prematura, perdite, fumo nero.

Quindi, quando vai a cambiare l’olio, non guardare solo il prezzo. Guarda il codice sul barattolo. Controlla il manuale. Se non lo trovi, chiedi al tuo meccanico di mostrarti la scheda tecnica dell’olio. Non fidarti di frasi come "è adatto a tutti" o "funziona bene anche se non è quello originale". Le norme degli oli motore esistono per una ragione: proteggere il tuo motore, il tuo portafoglio e l’ambiente. E se non le rispetti, non è un rischio: è una scommessa persa.

Nella raccolta qui sotto trovi articoli che spiegano passo passo come scegliere l’olio giusto, cosa significano le sigle sui barattoli, perché alcuni oli long life non fanno per te, e come evitare truffe con prodotti falsi o scaduti. Non è una lista generica: è una guida pratica, scritta da chi ha visto motori rovinati da un olio sbagliato.

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